Chi siamo

Chi siamo

Nel mio studio troverete la soluzione giusta a molte delle domande che sorgono nel creare nuovi prodotti:

  • Si può realizzare?
  • Che forma deve avere?
  • Quali materiali sono più adatti?
  • Quale rapporto intercorre fra costi e benefici?
  • Quali sono i tempi di realizzazione?

Come so queste cose? La risposta è una sola: Esperienza.

Per 41 anni ho lavorato per quasi tutti i settori industriali, realizzando i prodotti più svariati.
Sono perito meccanico e figlio d’arte, mio nonno faceva lo scultore e mio padre i più complicati modelli per fonderia in cirmolo, dalle turbine, ai motori di moto auto e treni, alle pompe, alle macchine utensili, ai prototipi etc etc e ho cominciato la mia carriera come modellista.

Dopo dieci anni di progettazione al tecnigrafo e affiancamento, ho imparato a progettare l’attrezzatura, a realizzarla e infine a produrla.

Facendo tesoro di questa esperienza su modelli e fusioni in alluminio e ghisa ho ampliato le mie conoscenze nel campo della microfusione a cera persa, costruendo inoltre stampi per poliuretano, progettando e realizzando prodotti in integrale e rigido.

Nel 1985 sono stato il primo a progettare e realizzare sedute odontoiatriche con co-stampaggio di similpelle flessibile e rigido in unica soluzione, diventata standard per tutti i produttori, grazie all’eliminazione delle cuciture a vantaggio dell’igiene in ambiente medico.

Sempre in questo campo ho inoltre disegnato delle clip speciali in nylon che eliminassero le viti necessarie al fissaggio della tappezzeria, migliorandone così l’estetica, ma anche la praticità dando la possibilità di staccare quelle parti per poterle pulire più facilmente.

Ho inoltre spaziato nel campo degli stampi per soffiaggio, iniezione, termoformatura e lamiera. Ambiti interessanti e stimolanti data la loro complessità, che una volta risolti risultano decisamente appaganti.

Nel 1990 mi sono buttato a capofitto nella modellazione CAD 3D, che ai tempi rappresentava una rivoluzione nel modo di progettare e realizzare le attrezzature.
Scoprii che tracciando curve e linee sullo schermo potevo modellarci sopra delle superfici che renderizzavo, creavo delle forme nuove e in tempo reale, le potevo ruotare apprezzandone pregi e difetti che m’impegnavo a correggere fino all’ottenimento del risultato che mi ero immaginato.

Continuando a studiare, ho capito che per dare forma agli oggetti dovevo ampliare le mie competenze artistiche, così sono passato da Fibonacci alla sezione aurea e non mi sono più fermato.

Nel 1995 ho ricevuto un riconoscimento al First Concurrent Engineering Award del Politecnico di Milano per il progetto di una poltrona odontoiatrica disegnata interamente a CAD.
Quando progetto penso già a come l’oggetto dovrà essere realizzato, considerando sformi, spessori e nervature di rinforzo, a seconda del materiale più idoneo e linee di divisione stampo per la sua realizzazione.

Ho avuto clienti Giapponesi e Americani interessati al mio modo di progettare al CAD.
Ciò che disegno oggi non è altro che la somma dell’esperienze passate e ogni progetto le racchiude tutte.
Oggi il CAD 3D è utilizzato praticamente da tutti.
I software e gli hardware hanno fatto passi da gigante ed è tutto molto più semplice rispetto al 1990, ma come in tutte le cose, l’esperienza e la capacità di metterle in pratica fanno la differenza.

La ricerca dell’innovazione mi ha accompagnato nel corso della vita. Dispongo di una una stampante 3D che utilizzo per valutare l’oggetto fisico in scala ridotta e mi affascina sapere che esistono stampanti 3D con nuove tecnologia in grado di realizzare particolari 100 volte più velocemente, mi affascina ogni innovazione tecnologica dalla più semplice alla più complessa.

Per sapere come disegnare un prodotto è necessario:

  • conoscere l’acquirente, poiché realizzare un prodotto esteticamente apprezzabile, ma che non corrisponde all’esigenze del cliente, non potrà che renderne impossibile la vendita.
  • conoscere un po’ di psicologia, per poter “leggere” il cliente ed evitare errori.
  • seguire le proporzioni dettate dalla sezione aurea per ottenere un’armonia in grado di carpire l’attenzione con discrezione, seguendo uno stile moderno ma durevole e avendo particolare cura del dettaglio, perché il valore sbagliato di un solo raccordo può rompere questa armonia.

A cosa m’ispiro? Alla natura, a quello che mi circonda, alla meravigliosa città in cui vivo, Bologna e, in generale al più bel paese del mondo: l’Italia che fra arte cultura e natura non può che stimolare la mia mente permettendole di trovare le linee guida per ogni nuovo progetto.